Month: January 2014

Itaca (Konstantinos Kavafis, 1911)

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Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni o i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere:
non sara’ questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga,
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre,
tutta merce fina, e anche profumi
penetranti d’ogni sorta, piu’ profumi
inebrianti che puoi,
va in molte citta’ egizie
impara una quantita’ di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
Soprattutto, pero’, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra’ deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia’ tu avrai capito cio’ che Itaca vuole significare.

Itaca (Konstantinos Kavafis, 1911)

 

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Nelle foreste siberiane: recensione

Sylvain Tesson - Nelle foreste siberiane

Sylvain Tesson, Nelle foreste siberiane, Sellerio Palermo.

Lascereste il vostro lavoro e la vostra fidanzata a Parigi per andare in ritiro in una capanna in Siberia? Sylvain Tesson non solo lo farebbe, lo ha fatto! Il motivo di un gesto tanto estremo lo dichiara lui stesso: voglia di isolarsi dal mondo per riflettere, leggere, ripensare la vita dell’uomo occidentale.

In compagnia di una cassa piena di libri, innumerevoli bottiglie di vodka, strumentazioni per la sopravvivenza e per lo studio empirico della natura, Tesson alloggia sei mesi in totale isolamento sulle sponde del lago Baikal immerso nelle foreste della Siberia, a 120 chilometri di distanza dal primo villaggio abitato, senza vicini di casa né strade di accesso. Un eremitaggio volontario che lo porta ad esplorare il suo Io più intimo.

Tesson organizza le sue giornate in maniera ordinata: di mattina legge. Poi si dedica alle faccende che tirano avanti la “baracca”: procurarsi legna, liberare la capanna e lo spazio antistante dalla neve, pescara.

Nell’isolamento volontario, senza nessun rumore di fondo e senza nessuna compagnia, i propri pensieri ed il proprio stato d’animo godono di una cassa di amplificazione straordinaria. La felicità e la disperazione raggiungono vette di purezza mai raggiunte. La guardia forestale che lo accompagna alla capanna lo mette in guardia: “Questo è un posto magnifico per suicidarsi…”.

“Mi ero ripromesso che prima dei quarant’anni avrei vissuto da eremita nei boschi. Sono andato a stare per sei mesi in una capanna siberiana, sulla sponda del lago Bajkal (…). Mi sono portato libri, sigari e vodka. Il resto – spazio, silenzio e solitudine – c’era già”.

L’esperienza di Tesson è diventata anche un documentario video.

Lonely Planet ed il futuro delle guide di viaggio

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Fino a pochi anni fa le guide Lonely Planet erano un punto di riferimento imprescindibile per i viaggiatori indipendenti di tutto il mondo. La pianificazione di un’avventura spesso partiva dall’acquisto del volume riguardante la nazione di destinazione: miriadi di informazioni pratiche e capitoli dedicati alla storia recente rendevano le guide Lonely Planet (edite da EDT in italiano) uno strumento utile per i viaggi in Europa e quasi imprescindibile per le destinazioni extraeuropee.

Nel 2007 il ramo commerciale della BBC, BBC Worldwide, comprò il 75% della casa editrice australiana da Tony e Maureen Wheeler, che l’avevano fondata, e da John Singleton, che ne era azionista dal 1999, per 130,2 milioni di sterline. Era il 1973 quando con “Across Asia on the cheap”, Maureen e Tony Wheeler diedero il via alle pubblicazioni della Lonely Planet. In tre mesi vendette ottomila copie. Lo spirito imprenditoriale dei coniugi Wheeler portò alla cessione della loro creatura quando la diffusione di internet aveva raggiunto praticamente  ogni angolo del mondo. Le informazioni per organizzarsi un viaggio su misura erano già disponibili su migliaia di siti internet. I viaggiatori più esperti già da anni giravano con il netbook nello zaino, e non solo per controllare l’ email o aggiornare il profilo Facebook. Dal 2007 ad oggi un nuovo scatto in avanti della tecnologia ha portato gli utenti ad avere la connessione disponibile anche sul proprio telefono: gli apparecchi portatili sono diventati dei veri computer tascabili e le applicazioni disponibili hanno notevolmente semplificato la navigazione. La guida cartacea rimane un oggetto di culto per i viaggiatori più romantici ma le informazioni di viaggio sono ormai disponibili ed aggiornate in tempo reale.

L’assegno intascato dai Wheeler rimane uno degli affari migliori dell’ultimo decennio nel settore editoria. A marzo 2013 la Bbc ha deciso di svendere il marchio LonelyPlanet alla compagnia statunitense NC2 Media per 51,5 milioni di sterline (circa 77 milioni di dollari), il 60 per cento in meno di quanto l’aveva pagata.