Month: April 2014

Mappa in bottiglia: le Isole Tremiti

tremiti

Sulla spiaggia di Torre Cerrano, in Abruzzo, abbiamo rinvenuto una bottiglia chiusa che conteneva una pergamena al suo interno: una mappa delle isole Tremiti.

L’arcipelago delle isole Tremiti accoglie da sempre i naviganti: terra di confine tra il mare ed il nulla, ieri approdo sicuro per naufraghi ed avventurieri, oggi per turisti giornalieri che ne godono della bellezza isolata.

Scrittori in cerca di ispirazione vi soggiornano fin dalla primavera, immergendosi nelle cale nascoste ed impervie, passeggiando per i saliscendi alberati, scalando le rocce che conducono al Santuario di Santa Maria a Mare sull’isola di San Nicola, circumnavigando in gommone le cinque piccole isole che formano “Le Tremiti”.

La maggiore delle cinque sorelle Diomedee, San Domino, offre anche una piccolissima spiaggia sabbiosa a lato del porto. Paradossalmente non ci sono spiagge alle Tremiti, c’è’ tanto blu, tanta acqua e tanto mare attorno ai cinque momenti di terraferma.

Cretaccio e’ poco più’ di uno scoglio ricoperto di sabbia rossa, quasi completamente privo di vegetazione, eppure frequentato dai bagnanti e dai pescatori di ricci della domenica.

Capraia, simbolo dell’abbandono e della decadenza. Un faro fuori servizio, un isolotto non abitato circondato da acque cristalline.

Pianosa dista diverse miglia marine dal nucleo dell’arcipelago. Oceani di silenzio ed abbandono, punto di terraferma che lotta da secoli contro il mare che la sovrasta durante le mareggiate, cancellandola dalle mappe terrestri. Oasi di perdizione protetta da residui bellici della seconda guerra mondiale, e’ addirittura vietato bagnarsi nelle sue acque, la si può’ ammirare solo a cinquecento metri di distanza.

Tutto e’ decadente, tutto lo e’ sempre stato alle Tremiti. Metafora della vita dell’uomo: lotta impari contro il decadimento, ostinazione a resistere ad un destino scritto.