Day: 16/02/2018

Fedor Dostoevskij – Il giocatore

 

(Dalla quarta di copertina)

In questo romanzo, scritto in soli 26 giorni, viene mirabilmente narrata la passione incondizionata per il gioco d’azzardo, vissuta dallo stesso Dostoevskij con incontenibile entusiasmo per via dell’inebriante commistione di audacia, voluttà e sofferenza in esso contenuta. La duplice attrazione del protagonista per il gioco e per l’altera ed inquietante Polina, pur in circostanze, ambiente e atmosfere vagamente allucinate, riflette del resto vicende e ambienti reali della vita dell’autore. Ma un altro motivo autobiografico determina un più segreto e vertiginoso intreccio nella storia, dal momento che Dostoevskij si trovò costretto a consegnare del Giocatore in un tempo brevissimo, pena l’acquisizione dei diritti sulle sue opere da parte di un editore-usuraio. Così, da uomo divorato dalla passione per la roulette, scriveva della natura sovranamente superflua del gioco. E mentre s’innamorava di una donna serena, salda, positiva, si trovava emblematicamente a raccontare di un sentimento forsennato, oscillando fra desiderio e schiavitù e pulsione omicida per una figura di donna ambigua, imprevedibile, possessiva.

Traduzione di Alfredo Polledro

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